All posts tagged sa spinarba

Sa Spinarba in via Barcellona (Cagliari) il 9 gennaio

Pero selvatico

Con il nuovo anno, continuano gli appuntamenti di Sa Spinarba per coniugare l’arte contemporanea con l’arte dell’olio e dell’enogastronomia.

Venerdì 9 gennaio saremo presso lo  Spazio (In)visibile), in via Barcellona 75, a Cagliari per l’inaugurazione di S’INSINUA FRAMMENTO – opere di Simone Dulcis, a cura di Alessandra Menesini.

Locandina_001

 

Vi aspettiamo numerosi!

Sa Spinarba a Berlino il 13 dicembre

Schermata 2014-12-01 a 01.12.18

Grazie all’amica Kirsten Müller-von der Heyden, i prodotti di Sa Spinarba sbarcano a Berlino! Qui sotto l’invito ufficiale

 

Degustazione di vini e olio

sabato, 13 dicembre, ore 19.00,

in SCHILLERSTRASSE 106, 10625 Berlin-Charlottenburg

durante la mostra

temporaneo e permanente

Schermata 2014-12-01 a 01.12.45

Azienda agricola Sa Spinarba

Perché “Sa Spinarba”? Abbiamo deciso di chiamare la nostra azienda come una pianta locale, adoperata anche per usi alimentari nei momenti di massima povertà dell’età agricola. “Sa Spinarba” ci ricorda la miseria e la grandezza della vita rurale, e la capacità di stare insieme. Nessun uomo è un’isola e nessuna azienda agricola è un luogo solitario: è uno spazio arricchito dall’incontro tra chi lo ha costruito e chi ne diventa parte.

La nostra storia è la storia di un territorio, il Parteolla nella pianura del Campidano. È un territorio da secoli legato alla coltura dell’olio e del vino. L’atto di nascita della nostra azienda, situata nel comune di Donori, a 25 km da Cagliari, è il primo ettaro di terra acquistato negli anni ’60. La sua vita prosegue con la piantumazione degli ulivi che si affiancano alle piante secolari e con la cura della vigna, nella testarda convinzione che i vigneti non vadano estirpati in Sardegna, ma curati e valorizzati, per riprendere i sapori tradizionali e innestarne di nuovi, per scorgere i colori della primavera e dell’autunno nei paesaggi lambiti dai fichi d’india. È una storia che continua con il frutteto, nella cui cura si alternano le generazioni della nostra storia familiare, per accompagnarci attraverso le stagioni: dai fichi alle melagrane, dalle pesche tabacchiere ai carciofi, fino alla nobile fatica della raccolta dello zafferano.

Oggi Sa Spinarba, incastonata nelle colline tra Donori e Barrali, si sviluppa in circa 20 ettari, oltre che a casa vostra, quando scegliete il nostro olio d’oliva Armanu e i nostri vini Ardile, Anderis, Aventos e Abbai.

L’agricoltura per noi non è semplicemente un comparto economico. È, al contrario, un’occasione di incontro tra le persone. È un modo per stare insieme, per vivere nella convivialità e nella condivisione. Cerchiamo di raccontare questo ideale tutti giorni, con i nostri prodotti e con la passione per l’arte dell’accoglienza. Per noi il “turista” non è mai un’estraneo: sia che venga da 20 o da 1000 chilometri di distanza per assaggiare prodotti che non si trovano a km 0, ma spesso a m 0, direttamente sulla pianta, sia che voglia seguire la nostra attività attraverso la rete, per il piacere di portare a casa un tocco di Sardegna. Ogni visitatore è un amico che vogliamo rendere partecipe della nostra storia.

 

 

Vigna in Festa a Sa Spinarba

vignawe

In Sardegna, una bella estate ci ha regalato un’annata promettente per la vendemmia.

Per festeggiare insieme il 2014, abbiamo deciso di vestire la nostra vigna con l’abito della festa.

Vi aspettiamo sabato 27 settembre, a Sa Spinarba, per la prima edizione della nostra Vigna in Festa, un appuntamento didattico, enologico e gastronomico che ci farà compagnia dalle ore 18.

Contattateci via mail o via telefono per avere tutte le informazioni necessarie.

 

 

 

 

Ci vediamo al Vinitaly

Potatura

Quest’anno anche la nostra azienda sarà presente al Vinitaly, salone internazionale del vino e dei distillati di Verona, nello stand della Regione Sardegna, dal 7 al 10 aprile.

Sarà per noi un’occasione per confrontarci con uno spazio e con un mercato più ampio di quello a cui siamo abituati e per incontrare tutti quelli che vorranno assaggiare i profumi e i sapori della Sardegna, che cerchiamo di raccontare con i nostri prodotti.

Ci vediamo a Verona, con tutti quelli che vorranno venirci a visitare!

 

 

Sa simbula fritta

20130112_134700

Al rientro a casa dopo una giornata di lavoro al freddo, i potatori venivano sempre accolti da un piatto fumante di “simbula fritta”. E’ un piatto tanto saporito quanto povero, perché gli ingredienti non avevano pretese, se non quella di nutrire con sapori  semplici e tipici della tradizione rurale. E’ una sorta di “polenta sarda”. Ancora oggi a Sa Spinarba, quando il lavoro viene interrotto per la pioggia improvvisa, ci mettiamo a tavola in compagnia della “simbula fritta”.

Gli ingredienti:

– 500 gr. di semola di grano duro antico “Senatore Cappelli”

– Cipollotti freschi del campo.

– 200 gr. di lardo di maiale (quello a strisce rosa, mi raccomando!)

– Olio extra vergine d’oliva “Armanu”

La preparazione:

Tagliare il lardo a piccoli tocchetti, metterli in un tegame con olio “Armanu”, far insaporire molto lentamente aggiungendo la testina affettata sottile della cipolla, da far imbondire. Unire poi parte delle foglie verdi del cipollotto sempre affettato sottilmente, amalgamando bene senza che si scotti. Aggiungere acqua calda (circa un litro) con un pizzico di sale e portarla a ebollizione, quindi versare lentamente a pioggia la semola mescolando accuratamente con il cucchiaio di legno per  circa 20-30 minuti, fino a che non raggiunga la consistenza della polenta. Buon appetito!

Gennaio, è tempo di potare

Vigneto

Una volta la potatura in vigna iniziava il 22 gennaio, festa di S.Vincenzo. Poiché tutti i pampini sono ormai caduti, noi abbiamo iniziato i lavori a Sa Spinarba già dalla prima metà di gennaio. Potare bene  contribuisce a creare le condizioni perché cresca un’uva di grande pregio.

Abbiamo iniziato dalla “Barbera Sarda”, un vitigno autoctono. La nostra scelta per questo vitigno è una produzione limitata, di circa 70 quintali per ettaro, in un territorio così vocato come il nostro che spesso raggiunge anche 140 quintali per ettaro.

Lavoriamo con una potatura corta, con uno sperone ed un capo a frutto con sole quattro gemme fruttifere.

Per le operazioni di potatura nei vigneti usiamo solo le forbici a mano, e in una giornata si possono potare circa 300 ceppi; è una cerimonia che si svolge in silenzio e in cui l’unica compagnia è il ticchettio delle forbici. Il capo a frutto viene poi posato sul primo filo dell’impalcatura, e se occorre, si lega con una piccola rafia.

Nella prossima occasione, saremo felici di condividere con voi una delle ricette con cui i potatori si scaldano nei giorni d’inverno.